Domenica di Pentecoste - anno A
Carissimi fratelli e sorelle, in questa Domenica di Pentecoste ringraziamo il Signore per il dono dello Spirito Santo, il Consolatore. Lo Spirito Santo abita in noi, anche se noi spesso ce ne dimentichiamo.
Vi invito oggi a riscoprire il dialogo intimo con lo Spirito. Lui ci conosce nel nostro intimo più segreto, conosce anche ciò che noi non conosciamo di noi stessi. Chiediamo dunque allo Spirito di ispirare i nostri cuori e le nostre menti, per poter vivere la nostra vita nella pienezza della gioia che il Signore ci vuole donare.
Vi esorto ad aprire sinceramente i vostri cuori: lo Spirito Santo agisce in modo delicato, aspetta con pazienza che i nostri cuori siano davvero predisposti ad ascoltarlo.
La via dello Spirito Santo è una via interessante. Vi auguro di percorrerla e prego per voi.
Oggi il commento al Vangelo è di don Gabriele Dipaola.
Buona Domenica di Pentecoste!
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 19-23)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Parola del Signore.
Il commento di Don Gabriele
Questa Domenica siamo nella grande solennità di Pentecoste. I testi della Parola di Dio oggi ci aiutano a Meditare sulla bellezza di questa festa, cioè, quella di aspettare che lo Spirito Santo scenda sulla chiesa di ieri e di sempre e nel contempo aspetta di essere preso, accolto.
Nella prima lettura San Luca racconta che la Pentecoste avviene il 50” giorno dalla Resurrezione e avviene in maniera potente, con lingue di fuoco e vento gagliardo.
Nel vangelo di Giovanni lo Spirito Santo viene Alitato lo stesso giorno di Pasqua.
Chiediamoci: lo Spirito Santo viene dato il giorno di Pasqua o 50 giorni dopo la Pasqua?
Lo Spirito Santo non è circoscrivibile nel tempo e nello spazio.
A Pentecoste c’è stata una Teofania dello Spirito Santo che si è manifestata in maniera potente; già in passato c’erano stati simili manifestazioni alla teofania sul monte Sinai con segni, tuoni, lampi, fuoco. Il Sinai ci ricorda l’antica Alleanza, invece Pentecoste ci ricorda la nuova alleanza, quella eterna stabilita da Gesù sulla croce con il suo sangue. Infatti lo Spirito Santo irrompe nella stanza e crea nuova relazione con Dio e con i fratelli e tutti i popoli. Tutti questi popoli sentono parlare gli Apostoli di Dio nella loro lingua nativa, cioè ognuno sente parlare di Dio in maniera adatta a sé. Così il Vangelo viene accolto e lo si applica alla propria vita.
Così lo Spirito Santo cambia i connotati della nostra umanità e crea qualcosa di nuovo, e così inizia l’avventura della Chiesa, nasce la comunità dei credenti in Cristo.
La Pentecoste diviene così la perenne stagione della Chiesa inviata a portare il Vangelo in tutto il mondo, secondo il mandato del Risorto: andate e fate discepoli tutte le nazioni e battezzateli nel nome del Padre e Figlio e Spirito Santo. I discepoli sono chiamati ad uscire dalle proprie paure del mondo con i suoi falsi poteri, ove verseranno il loro sangue per il Vangelo che sono chiamati a portare nel cuore dell’umanità, e subiranno persecuzioni ma vinceranno e convertiranno con il loro coraggio i persecutori. Li vincono con la Forza dell’amore, del perdono, del martirio che non è sconfitta ma vittoria.
Cosa significa oggi per noi questa festa?
L’ importanza della preghiera nella vita cristiana, che è il luogo ideale per ricevere lo Spirito Santo. Infatti il libro degli Atti degli Apostoli ci riporta che erano concordi e assidui nella preghiera con alcune donne e la Madre di Gesù e i suoi fratelli. Lo Spirito Santo scende quando le tensioni sono spente e si trova la comunione.
Lo Spirito Santo scende quando l’umiltà forma la fraternità e libera dallo spirito di rivalità, che è quello di satana e non di Dio.
Lo Spirito Santo scende quando l’umiltà fa accogliere Maria come regina della Chiesa.
Lo Spirito Santo scende quando sappiamo portare il Perdono, lenire le ferite degli uomini, e siamo capaci di verità, gratuità, dove c’è tutto questo li è Pentecoste.
Là dove c’è l’amore di Dio è Pentecoste.
Buona festa di Pentecoste.